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La chiesa parrocchiale di Sant’Elena a Gonnosnò è molto antica e il suo campanile del 1645 è uno dei più antichi della Diocesi di Ales. L’ultimo restauro importante della Chiesa, campanile compreso, risale al 1872. La parte terminale era fatta a piramide, con lastre d’Ardesia, ma la sommità del campanile fu modificata con la cupoletta di tegolini colorati. Oggi la cupoletta è incatramata. Già nel 1690 si fecero le due cappelle. La Chiesa piccola e raccolta, con i suoi ornamenti di pietra, gli archi, le nicchie e le lesene, ha un fonte battesimale di pietra, del XVII secolo con la bussola di copertura lignea e lo sportello dipinto, del XVIII secolo; a destra, appena dopo l’ingresso, un’acquasantiera anch’essa in pietra. Il pulpito ligneo reggentesi su di un piede a colonna con capitello corinzio, di pietra, è sulla parete sinistra, all’angolo della cappella con l’altare di legno. Il presbiterio è ingentilito da un’elegante balaustrata di pietra del XVIII secolo. L’altare maggiore di pietra, del XIX secolo, ha il paliotto di marmo policromo del 1700. Importante altare ligneo nella cappella di San Basilio, realizzato da falegnami locali e successivamente perfezionato, abbellito con intagli e dorature dal maestro cagliaritano Paolo Spinalis.
La parrocchia della Natività di Maria Vergine a Figu, sta sopra una collina, con la facciata a levante dove ha una bifora con due campane. Risale al XVI secolo. Vi sono le statue della Resurrezione, della Vergine del rosario, di Sant’Antonio Abbate, di San Raimondo Nonnato, di San Sebastiano, di Sant’Isidoro agricoltore e di San Giovanni Battista. La Chiesa è a navata unica con turibolo a tempietto tardogotico e un insieme di calice e pisside con nodo ovoide, seicenteschi.