Sito web dell'amministrazione comunale di Gonnosnò
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In epoca medievale Gonnosnò e Figu appartenevano al Giudicato di Arborea e, assieme ad altre ville, costituiva la curatoria di Parte Usellus. Sconfitto il giudicato dagli Aragonesi, fu dapprima amministrata direttamente dalla corona e successivamente fu infeudata ai Carroz, conti di Quirra, fedeli sostenitori dei sovrani iberici. La contea, il cui feudo fu trasformato in allodio in seguito al privilegio concesso da Ferdinando d’Aragona a Violante Carroz l’8 Novembre 1504, pervenne per via testamentaria ai Centelles e nel 1603 fu eretta in marchesato. Estintasi la dinastia, dopo un lungo contenzioso il feudo fu assegnato nel 1726 ai catalani e nel 1798, estintasi anche questa famiglia, passò agli Osorio ai quali nel 1839 Gonnosnò fu riscattata. Gonnosnò e in modo particolare Figu è citato nei testi di storia della Sardegna, perché fu il primo paese in cui nel 1678 fu fondato il Monte Granatico. Dal 1859 al 1927 Gonnosnò fece parte del mandamento di Ales nel circondario di Oristano, in provincia di Cagliari. Nel 1928, con r.d. 15 aprile, n.978, divenne con l’ex comune di Figu, frazione di Baressa. Nel 1947, con d. lg.c.p.s. 20 agosto, n.976, venne istituito il Comune di Figu – Gonnosnò che comprendeva i territori appartenenti a questi due comuni prima della loro aggregazione a Baressa. Dal 1964, con l.r. 9 aprile, n.10, il Comune ha assunto la denominazione di Gonnosnò.